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	<title>Pietro Boria, Autore presso Rivista di Dottrina Fiscale</title>
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	<title>Pietro Boria, Autore presso Rivista di Dottrina Fiscale</title>
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		<title>Considerazioni in ordine ad una recente ricerca sulla evasione fiscale in italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Boria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 17:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Numero 1/2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p>Scarica il PDF Sommario: 1. Un recente lavoro di ricerca scientifica. – 2. La residualità dello studio dell’evasione fiscale quale fenomeno dell’ordinamento giuridico. – 3. La congetturalità della dimensione quantitativa dell’evasione fiscale. – 4. I dati ufficiali dell’evasione fiscale in Italia secondo il metodo top <span class="more-button"><a class="more-link" href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/considerazioni-in-ordine-ad-una-recente-ricerca-sulla-evasione-fiscale-in-italia/">Continue Reading</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://dottrinafiscale.it/wp-content/uploads/2024/02/Dottrina-Fiscale-1-23-Pietro-Boria.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Sommario</strong>: 1. Un recente lavoro di ricerca scientifica. – 2. La residualità dello studio dell’evasione fiscale quale fenomeno dell’ordinamento giuridico. – 3. La congetturalità della dimensione quantitativa dell’evasione fiscale. – 4. I dati ufficiali dell’evasione fiscale in Italia secondo il metodo top down. – 5. Il metodo bottom up come dato logico di partenza della ricerca. – 6. La ricostruzione dell’evasione fiscale per le principali categorie di contribuenti. – 7. I risultati del contrasto all’evasione fiscale nell’esperienza recente dell’ordinamento italiano. – 8. La ricostruzione del dato quantitativo dell’evasione fiscale in Italia porta a risultati significativi diversi rispetto quelli ufficiali. – 9. La ricostruzione del gettito complessivo dei tributi erariali in Italia. – 10. (segue) Confronto dell’evasione fiscale nei termini risultanti dalla ricerca con i dati generali del gettito tributario. – 11.<br />
Ragioni del dato ufficiale: la necessità di stigmatizzare l’evasione sul piano simbolico, prima ancora di un contrasto effettivo sul piano tecnico. – 12. Gli effetti della diversa ricostruzione del dato quantitativo dell’evasione fiscale incidono sulla configurazione del patto sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong>: Il contributo espone i risultati ottenuti all’esito di un recente lavoro di ricerca scientifica concernente una ricostruzione innovativa del fenomeno dell’evasione fiscale nella prospettiva del diritto tributario e della finanza pubblica, secondo una metodologia diversa rispetto a quella applicata nei documenti ufficiali adottati dall’Amministrazione finanziaria per stimare la dimensione quantitativa del fenomeno stesso. L’evasione fiscale in Italia ricostruita col metodo bottom up (adottato in questa ricerca) mostra una portata largamente diversa rispetto a quella ufficialmente determinata nei documenti di contabilità pubblica attraverso il metodo top down.<br />
La rappresentazione abnorme ed eccessiva dell’evasione fiscale conseguente all’adozione del metodo top down da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze determina effetti collaterali e risvolti negativi sulla tenuta del patto sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong>: This paper presents the results obtained from a recent scientific research concerning an innovative reconstruction of the phenomenon of tax evasion from the perspective of tax law and public finance, according to a different methodology than that applied in the official documents adopted by the Tax Administration to estimate the quantitative dimension of the phenomenon itself. Tax evasion in Italy reconstructed with the bottom up method (adopted in this research) shows a largely different scope compared to that officially determined in public accounting documents through the top down method. The abnormal and excessive representation of tax evasion following the adoption of the top down method by the Ministry of Economy and Finance determines collateral effects and negative implications on the stability of the social pact.</p>
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		<title>Rivista di dottrina fiscale n. 1/2023</title>
		<link>https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/rivista-di-dottrina-fiscale-n-1-2023-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Boria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 15:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Numero 1/2023]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p>Scarica il PDF INDICE Pietro Boria Considerazioni in ordine ad una recente ricerca sulla evasione fiscale in Italia Alessandro Giovannini Evasione fiscale e patto sociale Mario Cardillo L’aliquota d’accisa ridotta sul gasolio commerciale: spunti per una interpretazione orientata e coerente alla normativa unionale Giulia Boletto <span class="more-button"><a class="more-link" href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/rivista-di-dottrina-fiscale-n-1-2023-2/">Continue Reading</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://dottrinafiscale.it/wp-content/uploads/2024/02/Dottrina-Fiscale-1-23.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<p style="text-align: center;">INDICE</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pietro Boria</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/considerazioni-in-ordine-ad-una-recente-ricerca-sulla-evasione-fiscale-in-italia/">Considerazioni in ordine ad una recente ricerca sulla evasione fiscale in Italia</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandro Giovannini</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/evasione-fiscale-e-patto-sociale/">Evasione fiscale e patto sociale</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario Cardillo</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/laliquota-daccisa-ridotta-sul-gasolio-commerciale-spunti-per-una-interpretazione-orientata-e-coerente-alla-normativa-unionale/">L’aliquota d’accisa ridotta sul gasolio commerciale: spunti per una interpretazione orientata e coerente alla normativa unionale</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giulia Boletto</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/sviluppo-sostenibile-e-sistema-tributario-prime-riflessioni-a-partire-dalle-comunita-energetiche-rinnovabili-cer/">Sviluppo sostenibile e sistema tributario: prime riflessioni a partire dalle comunità energetiche rinnovabili (CER)</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marcella Martis</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/i-pan-european-pension-products-pepp-quale-strumento-per-la-riduzione-delle-asimmetrie-fiscali-in-ambito-europeo-e-potenziale-baricentro-delle-politiche-previdenziali-e-fiscali-comunitarie-in-mater/">I Pan-European Pension Products (PEPP) quale strumento per la riduzione delle asimmetrie fiscali in ambito europeo, e potenziale baricentro delle politiche previdenziali e fiscali comunitarie in materia di previdenza complementare rivolte ai cross border workers</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Roberta Corriere</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/lavvento-dei-big-data-e-delle-nuove-tecnologie-unoccasione-per-rivedere-i-metodi-di-stima-dellevasione-fiscale/">L’avvento dei big data e delle nuove tecnologie: un’occasione per rivedere i metodi di stima dell’evasione fiscale</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giada Strommillo</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/il-principio-del-ne-bis-in-idem-nel-sistema-dellillecito-tributario-riflessioni-in-merito-alla-il-legittimita-del-doppio-binario-punitivo/">Il principio del ne bis in idem nel sistema dell’illecito tributario: riflessioni in merito alla (il)legittimità del doppio binario punitivo</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filippo Maria Pietrosanti</strong><br />
<a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/esenzione-imu-ed-alloggi-sociali-dialogo-tra-corti-sullimposizione-delledilizia-residenziale-pubblica/">Esenzione IMU ed alloggi sociali: dialogo tra corti sull’imposizione dell’edilizia residenziale pubblica</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://dottrinafiscale.it/2024/02/06/rivista-di-dottrina-fiscale-n-1-2023-2/">Rivista di dottrina fiscale n. 1/2023</a> proviene da <a href="https://dottrinafiscale.it">Rivista di Dottrina Fiscale</a>.</p>
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		<item>
		<title>La riserva di legge nel sistema fiscale italiano</title>
		<link>https://dottrinafiscale.it/2023/06/17/la-riserva-di-legge-nel-sistema-fiscale-italiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Boria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jun 2023 16:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Numero 2/2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p>Scarica il PDF Sommario: 1. La formazione normativa del patto fiscale nella società. – 1.1. Potere tributario e sovranità. – 1.2. Le trasformazioni della sovranità fiscale nel corso della storia. – 1.3. La potestà normativa nella moderna dimensione multilivello degli ordinamenti giuridici moderni. – 1.4. <span class="more-button"><a class="more-link" href="https://dottrinafiscale.it/2023/06/17/la-riserva-di-legge-nel-sistema-fiscale-italiano/">Continue Reading</a></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://dottrinafiscale.it/2023/06/17/la-riserva-di-legge-nel-sistema-fiscale-italiano/">La riserva di legge nel sistema fiscale italiano</a> proviene da <a href="https://dottrinafiscale.it">Rivista di Dottrina Fiscale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>

<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://dottrinafiscale.it/wp-content/uploads/2023/06/Boria-2-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Sommario</strong>: 1. La formazione normativa del patto fiscale nella società. – 1.1. Potere tributario e sovranità. – 1.2. Le trasformazioni della sovranità fiscale nel corso della storia. – 1.3. La potestà normativa nella moderna dimensione multilivello degli ordinamenti giuridici moderni. – 1.4. Il principio della riserva di legge nelle carte costituzionali moderne. – 1.5. Limitazione del potere tributario e consenso popolare nelle costituzioni contemporanee. – 1.6. La rappresentanza popolare come strumento di garanzia rispetto all’esercizio del potere tributario. – 1.7. La preferenza per il Parlamento nella definizione del patto fiscale come “garanzia di procedura”. – 2. La riserva di legge in Italia. – 2.1. L’art. 30 dello Statuto Albertino. – 2.2. L’art. 23 della Costituzione Italiana. – 2.3. La riserva di legge in senso relativo. – 2.4. La categoria delle “prestazioni patrimoniali imposte”. – 3. I rapporti tra riserva di legge e autonomia normativa degli enti territoriali minori. – 3.1. L’autonomia tributaria degli enti locali come fattore delimitativo della riserva di legge. – 3.2. Il riconoscimento dell’autonomia finanziaria degli enti territoriali minori come “garanzia di sistema” nella riforma del titolo V della Costituzione. – 3.3. L’autonomia tributaria degli enti territoriali minori si realizza attraverso l’esercizio del potere normativo. – 3.4. L’esercizio del potere normativo in materia di tributi locali tra principio di competenza e riserva di legge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong>: Nelle moderne costituzioni democratiche è pressoché generalizzato il ricorso a disposizioni che prevedono espressamente la riserva di legge in materia tributaria, la quale, nel suo percorso originario di formazione storica, ha assunto la funzione essenziale di tutela e garanzia di una parte dello Stato, priva della capacità di determinare il tributo, rispetto agli arbitrii del potere sovrano. La funzione attuale della riserva di legge è ben diversa rispetto a quella originaria e si ricollega ad una logica di distribuzione delle competenze normative tra organi dello Stato, con una preferenza per il Parlamento (quale luogo istituzionale nel quale si esprime il confronto tra le varie componenti democraticamente elette della comunità nazionale) rispetto all’Esecutivo (espressione della sola componente maggioritaria). La riserva di legge assume, così, la funzione di una “garanzia di procedura”, in quanto destinata ad indicare la procedura più garantista rispetto all’interesse pubblico generale. Nell’ordinamento costituzionale italiano, la scelta di una riserva di legge “relativa” va intesa come una soluzione di mediazione rispetto alle contrapposte esigenze di affidare solo al Parlamento la competenza a regolare la * Professore Ordinario di Diritto Tributario presso Sapienza Università di Roma. 12 Pietro Boria materia tributaria (come sarebbe avvenuto con la riserva di legge “assoluta”) ovvero di escludere del tutto l’intervento della legge (rimettendo l’esercizio del potere tributario direttamente all’Esecutivo). In tale prospettiva, la riserva “relativa” costituisce una forma di bilanciamento dei poteri dello Stato al fine di assicurare il migliore perseguimento dell’interesse pubblico della comunità nazionale. La portata della riserva di legge è individuata anche in ragione della rilevanza che assume l’autonomia tributaria degli enti territoriali minori, in quanto elemento fondamentale del grado di autonomia politica e di autonomia finanziaria dei centri de-localizzati di governo e, dunque, della capacità delle fonti legali di intervenire nella determinazione delle fattispecie tributarie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abstract</strong>: In modern democratic constitutions there are provisions which expressly provide for the legal reserve in tax matters, which, in its original historical development, has assumed the essential function of protecting and guaranteeing a part of the State, deprived of the ability to determine taxation, against the whim of sovereign power. The current function of the legal reserve is very different from the original one and is linked to a logic of distribution of regulatory powers among State bodies, with a preference for Parliament (as an institutional place in which the confrontation between the various components of the national community, democratically elected, is expressed) with respect to the Executive (expression of the majority component only). The legal reserve thus assumes the function of a “procedural guarantee”, as it is intended to indicate the most guaranteed procedure with respect to the general public interest. In the Italian constitutional system, the choice of a “relative” legal reserve must be intended as a mediation solution with respect to the opposing needs of attributing only to Parliament the competence to regulate tax matters (as would have happened with the “absolute” legal reserve) or to completely exclude the intervention of the law (referring the exercise of tax power directly to the Executive). In this perspective, the “relative” reserve constitutes a form of balancing the powers of the State in order to ensure the best pursuit of the public interest of the national community. The scope of the legal reserve is also identified in relation to the importance assumed by the tax autonomy of minor territorial entities, as a fundamental element of the level of political autonomy and financial autonomy of the delocalized centers of government and, therefore, of the ability of the legal sources to intervene in the defenition of tax cases.</p>
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		<title>Premessa alla rivista</title>
		<link>https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/premessa-alla-rivista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Boria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 21:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Numero 1/2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p>Scarica il PDF La Rivista di Dottrina Fiscale viene inaugurata con questo primo numero.Si tratta, come evidente già dal titolo, di una rivista di carattere accademico e scientifico rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore <span class="more-button"><a class="more-link" href="https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/premessa-alla-rivista/">Continue Reading</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>

<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://dottrinafiscale.it/wp-content/uploads/2023/01/RDF-Pietro-Boria-premessa-1-2022.pdf">PDF</a></p>
<hr>
<p style="text-align: justify;">La Rivista di Dottrina Fiscale viene inaugurata con questo primo numero.<br>Si tratta, come evidente già dal titolo, di una rivista di carattere accademico e scientifico rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, questa Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale. Nella Rivista, pertanto, non verranno riportati documenti giuridici – come normativa, giurisprudenza, prassi amministrativa – che possono essere agevolmente reperiti su altre fonti. Ed invero, le riviste scientifiche, oramai, assumono sempre più il carattere di uno strumento per l’approfondimento e non per l’informazione normativa, per l’analisi delle criticità giuridiche e non per la descrizione della disciplina. Proprio in tale prospettiva, assume significato la predisposizione di un ulteriore contenitore di contributi dottrinali che si affianca ed aggiunge a quelli, molto autorevoli, già esistenti.</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo generale di questa rivista periodica – semestrale almeno in una prima fase &#8211; è quello di fornire spunti ed elementi ricostruttivi per tracciare una teoria del fenomeno fiscale che possa valere (perlomeno negli auspici di chi scrive) da premessa logica per lo studio del diritto tributario, sia sotto il profilo normativo, sia nella dimensione istituzionale, economica e della finanza pubblica. Il fenomeno fiscale costituisce un fattore decisamente rilevante per la coesistenza delle (plurime) comunità a cui ciascun individuo appartiene. Ed invero, il potere tributario va considerato come un elemento fondante dell’ordine sociale. La determinazione del livello di risorse da mettere al servizio dei programmi collettivi e la fissazione dei criteri di distribuzione tra i consociati costituiscono, infatti, meccanismi essenziali per la stessa sussistenza della comunità (nazionale, locale, europea) e producono la rappresentazione della logica di coesione e di partecipazione che, per l’appunto, esprime la visione del gruppo e del vivere insieme. Così, il potere tributario si presenta come uno dei dati qualificanti dell’immagine della comunità, auto-referenziale poiché rivolta tipicamente a sé stessa, e quindi auto-generata. Il potere tributario si atteggia pertanto a fondamentale “legatura sociale” che spiega le ragioni ed i modi di appartenenza all’interno della comunità (nazionale, locale, europea).</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, questa Rivista adotterà i parametri ormai consolidati dei contributi dottrinali, valorizzando l’originalità della ricerca, il rigore metodologico, la coerenza argomentativa, l’ampiezza bibliografica e delle fonti. Con pari naturalezza verrà rispettata, in modo assoluto, l’indipendenza del pensiero dell’Autore e la libertà dei contenuti scientifici prospettati. I contributi che verranno pubblicati avranno superato il giudizio di un valutatore esterno alla Direzione ed indipendente, secondo i meccanismi della <em>blind peer review</em> stabiliti dall’ANVUR. La Direzione si impegna altresì a supportare gli Autori nel lavoro di studio e di ricerca attraverso forme di dialogo ragionato con altri esperti delle materie trattate, nella convinzione che il pensiero dottrinale esprime i migliori risultati a seguito del confronto con colleghi per ragionare, discutere, approfondire, sviluppare insieme i temi giuridici.&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: justify;">L’auspicio è che questa nuova Rivista possa fornire adeguati elementi di ragionamento intorno alla funzione fiscale, e quindi ad un fattore decisivo della qualità della dimensione esistenziale. Lo studio del diritto tributario può infatti contribuire alla ottimizzazione delle azioni, individuali e collettive, che guidano il vivere insieme. <em>“La grammatica dell’azione – l’azione è l’unica facoltà umana che esige una pluralità di uomini – e la sintassi del potere – il potere è l’unico attributo umano che si esplica solo in quello spazio terreno fra gli uomini per mezzo del quale gli uomini sono reciprocamente collegati – confluiscono nell’atto della fondazione, grazie alla facoltà di fare e mantenere le promesse, che nel campo della politica è forse la più alta delle promesse”</em> (H. Arendt <em>Sulla rivoluzione</em>, 1963, trad. ital. Torino 2009, 199).</p>
<p>L'articolo <a href="https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/premessa-alla-rivista/">Premessa alla rivista</a> proviene da <a href="https://dottrinafiscale.it">Rivista di Dottrina Fiscale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>No taxation without representation. La formazione storica del principio del consenso alla tassazione</title>
		<link>https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/no-taxation-without-representation-la-formazione-storica-del-principio-del-consenso-alla-tassazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Boria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 21:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Numero 1/2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p>Scarica il PDF Sommario: 1. No taxation without representation in Inghilterra nel XVII sec.. – 1.1. Le origini della riserva di legge: la Petiton of rights del 1640. – 1.2. Segue: il Bill of rights del 1689. – 1.3. No taxation without representation nel costituzionalismo <span class="more-button"><a class="more-link" href="https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/no-taxation-without-representation-la-formazione-storica-del-principio-del-consenso-alla-tassazione/">Continue Reading</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>

<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://dottrinafiscale.it/wp-content/uploads/2023/01/RDF-1-2022-n.2-Pietro-Boria.pdf" target="_blank" rel="noopener">PDF</a></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Sommario: 1.</strong> No taxation without representation in Inghilterra nel XVII sec.. <strong>– 1.1</strong>. Le origini della riserva di legge: la Petiton of rights del 1640. <strong>– 1.2</strong>. Segue: il Bill of rights del 1689. <strong>– 1.3</strong>. No taxation without representation nel costituzionalismo inglese.<strong> – 1.4</strong>. Il pensiero di Hobbes conferma la contrapposizione tra interessi individuali ed interesse pubblico alla percezione dei tributi. <strong>– 1.5</strong>. Il pensiero di Locke: il primato dell’individuo e la strumentalità del potere tributario alla sicurezza e al benessere individuale. <strong>– 1.6.</strong> Il passaggio dal potere del sovrano al potere dello Stato quale carattere qualificatorio del costituzionalismo inglese in materia fiscale. <strong>– 2.</strong> Il consenso alle imposte nella Rivoluzione americana. <strong>– 2.1.</strong> Il consenso alle imposte nella Rivoluzione americana. <strong>– 2.2.</strong> La vocazione democratica della dottrina americana. <strong>– 2.3.</strong> La rappresentanza democratica come elemento fondamentale della Rivoluzione americana. <strong>– 2.4.</strong> La teoria del consenso popolare rispetto alla legislazione fiscale negli Stati Uniti d’America (no taxation without representation). <strong>– 3.</strong> Il principio del consenso popolare nella Rivoluzione francese.<strong> – 3.1.</strong> La Rivoluzione francese e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. <strong>– 3.2.</strong> Il consenso popolare del modello costituzionale dell’illuminismo francese. <strong>– 3.3.</strong> Segue. La tutela della sfera economica favorisce l’adesione a modelli di consenso popolare al tributo. <strong>– 3.4. </strong>Il pensiero di Montesquieu sulla funzione fiscale.<strong> – 4</strong>. Considerazioni generali sul processo evolutivo del principio del consenso alla tassazione. <strong>– 4.1.</strong> La trasformazione del potere tributario a seguito di eventi rivoluzionari e le prime carte costituzionali. <strong>– 4.2</strong>. Le linee di sviluppo del potere tributario fiscale nel costituzionalismo moderno. <strong>– 4.3</strong>. Distinzione della tradizione anglosassone, ispisrata alla protezione dell’individuo, rispetto alla tradizione continentale, orientata alla tutela dello Stato. <strong>– 4.4</strong>. La connotazione del potere tributario a seguito delle rivoluzioni dello Stato moderno. <strong>– 4.5.</strong> L’emersione di un nucleo comune al costituzionalismo moderno: la spersonalizzazione del potere tributario. <strong>– 4.6.</strong> Si sviluppa l’idea di un diritto tributario come contenitore del potere tributario.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con le rivoluzioni del XVII secolo e del XVIII secolo e con l’affermazione del costituzionalismo moderno cambia il modello di esercizio del potere tributario, imponendosi la contrattazione tra l’autorità del sovrano ed il consenso parlamentare (al posto della sola decisione autoritaria del sovrano). In ciascuno dei paesi coinvolti (Inghilterra, Stati Uniti d’America e Francia) si assiste ad una metamorfosi dell’ordine fiscale che vale a modificare la portata concettuale del codice sociale. A partire dalle rivoluzioni dello Stato moderno, la funzione fiscale può essere identificata come un valore che permea intrinsecamente il sistema tributario. Il potere tributario viene così innervato dalla finalità collettiva di perseguire il bene comune, secondo la determinazione non più auto-referenziale del sovrano e dell’oligarchia dominante, bensì stabilita in base al consenso parlamentare rappresentativo di una volontà popolare diffusa.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">With the revolutions of the seventeenth and eighteenth centuries and the rise of modern constitutionalism, the model for the exercise of taxation power changes, imposing bargaining between the authority of thesovereign and parliamentary consensus (instead of the sovereign’s authoritariandecision alone). In each of the countries involved (England, the UnitedStates of America and France), there is a metamorphosis of the fiscal orderthat is worth changing the conceptual scope of the social code. Beginning with the revolutions of the modern state, the tax function canbe identified as a value that intrinsically permeates the tax system. Tributary power is thus innervated by the collective purpose of pursuingthe common good, according to the determination no longer self-referentialto the sovereign and the ruling oligarchy, but established on the basis of parliamentaryconsensus representative of a widespread popular will.</p>
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		<title>Un nuovo patto fiscale per l’Italia. Un progetto di manovra di finanza pubblica</title>
		<link>https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/un-nuovo-patto-fiscale-per-litalia-un-progetto-di-manovra-di-finanza-pubblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Boria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 21:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Numero 1/2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>
<p>Scarica il PDF Sommario: 1. Premesse. – 1.1. Ripensare la fiscalità del moderno Welfare State. – 1.2. La crisi del Welfare State e l’esigenza di una revisione dei postulati di finanza pubblica. – 1.3. La fase storica di transizione impone incisive riforme di finanza pubblica. <span class="more-button"><a class="more-link" href="https://dottrinafiscale.it/2022/11/29/un-nuovo-patto-fiscale-per-litalia-un-progetto-di-manovra-di-finanza-pubblica/">Continue Reading</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rivista di Dottrina Fiscale ha carattere acca­demico ed è rivolta all’ampia platea di studiosi del diritto tributario che intendono approfondire tematiche giuridiche poste da questo settore ordinamentale. In particolare, la Rivista è destinata a contenere tipicamente contributi della dottrina su temi della fiscalità nazionale, europea e internazionale.</p>

<p style="text-align: right;">Scarica il <a href="https://dottrinafiscale.it/wp-content/uploads/2023/01/RDF-1-2022-n.10-Pietro-Boria.pdf">PDF</a></p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Sommario: 1.</strong> Premesse. <strong>– 1.1.</strong> Ripensare la fiscalità del moderno <em>Welfare State.</em> <strong>– 1.2.</strong> La crisi del <em>Welfare State</em> e l’esigenza di una revisione dei postulati di finanza pubblica. <strong>– 1.3.</strong> La fase storica di transizione impone incisive riforme di finanza pubblica. <strong>– 1.4.</strong> La riforma del <em>Welfare State.</em> <strong>– 2.</strong> Le assunzioni logiche del progetto di riforma.<strong> – 2.1.</strong> Lo sviluppo economico del Paese. <strong>– 2.2</strong>. La riforma del <em>Welfare State.</em> <strong>– 2.3.</strong> La riforma del Fisco. <strong>– </strong><strong>2.4.</strong> Il rispetto dei parametri europei. <strong>– 3.</strong> Gli interventi della riforma di finanza pubblica. <strong>– 4.</strong> I singoli interventi di finanza pubblica. <strong>– 4.1.</strong> Imposta su capitale finanziario del 1% su patrimonio mobiliare dei residenti italiani. <strong>– 4.2.</strong> Dual Flat Tax. <strong>– 4.3.</strong> Global minimum Tax su imprese multinazionali.<strong> – 4.4.</strong> Imposte su transazioni digitali e su operazioni internazionali. <strong>– 4.5.</strong> Catasto delle imprese e delle professioni. <strong>– 4.6.</strong> Eliminazione reddito di cittadinanza e ripristino reddito di inclusione. <strong>– 4.7.</strong> Investimenti infrastrutturali. <strong>– 4.8.</strong> Incremento di occupazione nella P. A.. <strong>– 4.9.</strong> La “pace fiscale”. <strong>– 4.10.</strong> Altri interventi della riforma che non producono effetti di finanza pubblica, ma intervengono su sistemazione e riposizionamento del Welfare State. <strong>– 4.11.</strong> I condoni e la “pace sociale”. <strong>– 5.</strong> Effetti sociali della Riforma. <strong>– 5.1.</strong> Rilancio economia nazionale. <strong>– 5.2.</strong> Rilancio del <em>Welfare State.</em> <strong>– 5.3.</strong> La crescita della libertà positiva. <strong>– 6.</strong> Il gruppo di lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><strong style="font-size: revert;">Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: revert;">Il presente contributo rappresenta il frutto di un lavoro di </span><span style="font-size: revert;">ricerca avente come fine quello di analizzare il possibile impatto di una&nbsp;</span>riforma della fiscalità. Infatti, appare ormai irrinunciabile un piano di riforme organiche dell’ordinamento tributario nazionale in linea con le tendenze principali dei paesi moderni. L’obiettivo primario della finanza pubblica, senz’altro rappresentato da una politica economica di rilancio dell’economia nazionale, risulta attuabile solo mediante un profondo ripensamento dei tratti qualificanti del modello originario di <em>Welfare state.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Abstract</strong></p>
<p style="text-align: justify;">This paper is the result of research work aimed at analysing the possible impact of a tax reform. In fact, an organic reform plan of the national tax system in line with the main trends in modern countries now appears indispensable. The primary purpose of public finance, undoubtedly represented by an economic policy to relaunch the national economy, can only be achieved through a profound rethinking of the qualifying features of<br>the original<em> welfare state</em> model.</p>
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