Il principio del ne bis in idem nel sistema dell’illecito tributario: riflessioni in merito alla (il) legittimità del doppio binario punitivo

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Sommario: 1. La dimensione ontologica del principio del ne bis in idem. – 1.1. La disciplina internazionale del divieto di bis in idem. – 2. L’attuale disciplina dell’illecito tributario. – 3. La natura delle sanzioni amministrative quali sanzioni sostanzialmente penali e i c.d. criteri di Engel. – 4. La prima fase della Corte Edu e il ne bis in idem secondo uno schema forte di natura processuale: la pronuncia Grande Stevens c. Italia. – 5. La seconda fase della Corte Edu e il ne bis in idem secondo uno schema debole di natura sostanziale: il caso A. B. c. Norvegia. – 5.1. Il principio della c.d. sufficiently close connection in substance and in time. – 6. La posizione della Corte di Giustizia dell’Unione europea: il caso Menci. – 7. Il recepimento del test da parte della giurisprudenza domestica. – 8. Soluzioni de jure condito alla luce della giurisprudenza sovranazionale. – 8.1. L’applicazione diretta del diritto dell’Unione europea: l’art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Uomo. – 8.2. La questione di legittimità costituzionale dell’art. 649 c.p.p. – 9. La necessità di un intervento da parte del legislatore e le alternative de jure condendo al doppio binario sanzionatorio. – 10. Considerazioni conclusive.

Abstract: Il contributo si propone di esaminare l’effettiva compatibilità tra il principio del ne bis in idem, per come esso oggi è interpretato dalle Corti europee, ed il sistema del c.d. “doppio binario” in materia tributaria. Illustrata la dimensione ontologica che tale principio assume nell’ordinamento giuridico nazionale e sovranazionale, e delineata per sommi capi l’evoluzione del sistema sanzionatorio tributario, il presento scritto mira innanzitutto a esaminare i caratteri della nozione autonoma di matière pénale sulla base dei c.d. criteri di Engel, nonché dei concetti di bis e di idem così come elaborati dalla Corte di Strasburgo e dalla Corte di giustizia dell’Unione. Poste tali premesse, il contributo prosegue analizzando le attuali ‘sembianze’ del ne bis in idem, passando in rassegna i principali arresti giurisprudenziali occorsi in sede sovranazionale e nazionale – i quali hanno visto il ruolo di tale garanzia progressivamente sfumare, in favore del predominante principio di proporzionalità – sino a pervenire alla pronuncia della Corte costituzionale n. 149/2022, la quale sembra voler lanciare un monito al legislatore nazionale diretto al recupero della dimensione processuale del principio. L’ultima parte del lavoro, infine, intende porre in evidenza come l’attuale sistema a doppio binario in materia tributaria, pur funzionale a garantire l’effettività della tutela dell’interesse generale dello Stato alla percezione dei tributi, operi ormai strutturalmente in frizione con il principio del ne bis in idem. Di conseguenza, si propongono alcune soluzioni ermeneutiche che cercano di assicurare il rispetto del principio, nell’attesa di un nuovo ed auspicabile intervento del legislatore nazionale in materia.

Abstract: The contribution aims to assess the current compatibility between the ne bis in idem principle, as interpreted by the European Courts, and the “double track” system characterizing tax law. After elucidating the ontological dimension of such principle in national and supranational legal systems, and providing a brief overview of the evolution of the tax penalty system, the research primarily seeks to examine the characteristics of the notion of matière pénale, as based on the sc. Engel criteria. Additionally, it also delves into the concepts of bis and idem, as articulated by the Strasbourg Court and the Court of Justice of the Union. Moving from these foundations, the contribution proceeds to analyze the contemporary manifestation of ne bis in idem, scrutinizing key jurisprudential decisions by both European and national courts. As it will be observed, these decisions reveal a gradual diminishing role of such safeguard, in favor of the overarching principle of proportionality. The analysis culminates in the examination of Constitutional Court ruling no. 149/2022, which appears to caution the national legislature to restore the procedural dimension of the principle. Lastly, the concluding section of the paper aims to underscore how the existing dual-track system in tax law, designed to enhance the effectiveness of safeguarding the state’s general interest in tax collection, structurally clashes with the ne bis in idem principle. As a result, hermeneutic solutions are suggested to uphold adherence to the principle, while expecting a forthcoming and desirable normative intervention.