Gli obblighi di monitoraggio fiscale applicati al trust estero: questioni irrisolte e prospettive evolutive

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Sommario: 1 Introduzione. – 2. I soggetti del trust ai fini del monitoraggio fiscale. – 3. La disciplina del monitoraggio fiscale applicata al trust ante 2013. – 4. La disciplina del monitoraggio fiscale applicata al trust nel periodo compreso tra il 2013 e il 2017 e la nozione di titolare effettivo. – 4.1. La posizione assunta dall’Amministrazione finanziaria con la Circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013. – 5. La riforma del 2017 e la nuova nozione di titolare effettivo applicata al trust. – 6. I chiarimenti recenti dell’Amministrazione finanziaria in tema di trust e monitoraggio fiscale. – 7. La (non accettabile) posizione assunta dall’Amministrazione finanziaria nella bozza di circolare in pubblica consultazione. – 8. Conclusioni.

Abstract

L’istituto del trust ha assunto negli ultimi decenni una crescente importanza nella gestione della ricchezza su base transnazionale e, inevitabilmente, è divenuto oggetto della disciplina domestica in tema di monitoraggio fiscale e compilazione del Quadro RW. In questa prospettiva, l’introduzione della nozione di “titolare effettivo” unitamente alle peculiarità strutturali dell’istituto, estraneo alla tradizione giuridica continentale, hanno tuttavia comportato severe problematiche applicative, acuite da discordanti e talora irrazionali interpretazioni proposte dall’Amministrazione finanziaria. Il contributo, ripercorrendone in chiave critica i principali passaggi evolutivi, vuole definire l’esatto perimetro dell’obbligo di monitoraggio fiscale applicato al trust, prestando particolare attenzione alle principali figure soggettive che ne risultano coinvolte.

Abstract

In the last few decades, the trust has assumed increasing importance in the management of wealth on a transnational basis and, inevitably, has become the subject of the domestic regulations on tax monitoring. In this perspective, the introduction of the notion of “beneficial owner” together with the structural peculiarities of a trust, which is traditionally unknown to civil law countries, have led to severe application problems, exacerbated by conflicting and sometimes irrational interpretations proposed by the Italian Tax Authority. The essay, by critically reviewing the main evolutionary steps, aims to define the exact scope of the tax monitoring obligation applied to the trust, paying particular attention to the main subjective figures involved.